2 novembre 2009

 

Col sopraggiungere della stagione fredda e la diminuzione delle ore di luce, il tempo trascorso dalle nostre capre all’interno dei ricoveri (stalla, box o tettoia) aumentano; l’igiene e la pulizia della lettiera richiedono maggior impegno e vengono a crearsi maggiori pericoli per la salute del piede delle capre. 

Innanzitutto vediamo di capire come è fatto il piede. I caprini sono dotati di due dita per zampa e le relative unghie prendono il nome di UNGHIONI. Gli unghioni sono formati da una parete, una suola e dai talloni.  Inoltre sono separati da uno spazio chiamato solco interdigitale. Quest’ultimo è molto importante in quanto può facilmente essere la sede dei principali problemi alle unghie. Essendo infatti uno spazio tra i due unghioni, trattiene facilmente lo sporco o l’umidità, permettendo lo sviluppo di batteri dannosi che possono causare gravi zoppicature. Oppure può, più semplicemente, ospitare dei “corpi estranei”, cioè qualunque materiale, più o meno pungente, che danneggia il piede, come chiodi, puntine, sassi, etc.

Le unghie, come le nostre, hanno un accrescimento continuo che dovrebbe essere compensato da un consumo dovuto al muoversi delle capre su terreni duri. Nella maggior parte degli allevamenti però la capra non trova più rocce o terreni duri in grado di causare il consumo delle unghie, per cui si ha frequentemente un accrescimento eccessivo. Si possono perciò avere dei problemi al piede stesso o alle articolazioni delle zampe, tali da causare zoppie e difficoltà di spostamento.
Anche su terreni duri si possono avere delle anomalie: il consumo dell’unghia è maggiore sui talloni che in punta e sul cemento l’unghione laterale (quello esterno) tende a scivolare e a crescere più velocemente di quanto si consumi.

Quindi, anche per gli allevatori più attenti all’igiene della lettiera, si pone l’ulteriore compito di controllare la crescita delle unghie e di intervenire in caso di irregolarità. L’operazione di taglio delle unghie prende il nome di pareggio e consiste nel tagliare le unghie con lunghezza eccessiva in modo da “pareggiarle”. Gli strumenti necessari sono tenaglie, forbici robuste e coltello inglese (un particolare coltello per il taglio delle unghie negli animali).

È più semplice mostrare gli interventi che spiegarli a parole, ma se vi fate un’idea di come dovrebbe essere un piede “ideale” potete trovare quali sono le parti in eccesso e tagliarle. Spesso è necessario un taglio alle punte, specialmente per le zampe anteriori, per evitare che prendano la forma di “pantofola”. Un altro punto frequente su cui intervenire è la parete laterale che tende a ripiegarsi sotto la suola e a creare una tasca piena di materiale umido e sporco.
Le prime volte è utile farsi aiutare da un allevatore più esperto, ma dopo qualche dritta dovreste imparare facilmente dove e come intervenire. L’intervento di pareggio delle unghie viene di solito effettuato un paio di volte all’anno, in base al sistema di allevamento.  Ricordate che questa operazione non esclude comunque un controllo e una pulizia periodica dei piedi, che nelle capre rappresentano uno dei punti anatomici fondamentali.

 

Alla prossima,

Dr. Gusmini Stefano
Medico veterinario

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Go to top