LA ROGNA NELLE CAPRE

11 maggio 2009


 
Con il termine “rogna” si intende l’infestazione da parte di acari di genere diversi che causano una serie di problemi. Le tre principali sono la rogna sarcoptica, la rogna psoroptica e la rogna corioptica.
La ROGNA SARCOPTICA è molto contagiosa e il contagio avviene per contatto diretto o ambientale (stalla, box, recinti, etc.); gli animali più sensibili sono i giovani, e lo sviluppo è favorito dall’eccessivo raggruppamento e la malnutrizione. Nelle capre l’infezione è grave ma per fortuna poco diffusa. Inizialmente, sulla testa e sul collo, si ha l’ispessimento della pelle con perdita di pelo e formazione di croste. Rapidamente può estendersi al resto del corpo e la capra può indebolirsi notevolmente.
La ROGNA PSOROPTICA nelle capre è frequente ma non grave, dato che rimane localizzata nell’orecchio. Si ha la formazione di cerume denso, scuro e maleodorante che può arrivare ad occupare tutto l’orecchio; nei casi più gravi può estendersi a parte della testa. L’acaro che di solito causa questo problema è lo stesso che attacca i conigli (Psoroptes cunicoli), per cui se nel vostro allevamento sono presenti entrambe le specie, controllate le orecchie di capre e conigli.
La ROGNA CORIOPTICA è frequente, ma spesso passa inosservata dato che si localizza alla base delle zampe e per la bassa gravità. Si formano piccole croste sugli unghielli, sulla mammella e sullo scroto. Lo stato generale degli animali rimane però piuttosto buono.
Sospettare la presenza degli acari e riuscire a determinare quale tipo può parassitare i vostri animali può essere molto utile per intervenire al più presto nel modo corretto.

La prima regola per prevenire e contenere le infestazioni è la pulizia e l’igiene dei locali con disinfestazioni periodiche dei locali in cui vivono gli animali.
La seconda regola, molto importante ma spesso non considerata, è il contatto dei vostri animali con soggetti di altri allevamento o con greggi di passaggio. Le rogne di cui vi ho parlato colpiscono anche le pecore ed altri erbivori, per cui fate attenzione ai contatti che i vostri animali possono avere con quelli di altre persone.
Quindi, anche se spesso è comodo farsi prestare il becco da un amico, accettare in regalo una capretta o scambiare soggetti con altri allevatori, fatelo con la consapevolezza che potreste portarvi a casa anche altri tipo di ospiti (parassiti) e prendete le dovute precauzioni. Un periodo di isolamento e un trattamento preventivo, che vi costerà pochi euro ma può mettervi al riparo da un’infestazione di tutto l’allevamento.

Il trattamento di queste forme viene effettuato con farmaci antiparassitari. Le prime due (sarcoptica e psoroptica) vengono curate con una semplice iniezioni di ivermectina sottocute, mentre la corioptica con bagni o polveri a base di acaricidi. Mentre quest’ultimo trattamento può essere fatto direttamente dal proprietario acquistando un prodotto contro gli acari, l’utilizzo di farmaci deve essere riservato al veterinario, anche perché l’ivermectina è venduta solo con ricetta, è soggetta alla registrazione sui registri di trattamento e di solito è in una confezione multidose per trattare numerosi animali (e quindi non conveniente per piccoli allevatori). Il trattamento è piuttosto economico e risolve in pochi giorni la malattia. Ricordate che gli acari della rogna dei piccoli ruminanti generalmente non attaccano l’uomo, per cui potete stare tranquilli.
Il consiglio che vi posso dare è quello di fare comunque un trattamento preventivo in questo periodo, dato che l’ivermectina è efficace anche contro gli altri parassiti esterni (pidocchi e zecche) e quest’anno ne ho già visti in diversi allevamenti.

Alla prossima e … buon pascolo

Dr. Gusmini Stefano
Medico Veterinario