PARASSITI INTESTINALI DELLE CAPRE

8 aprile 2009

 

Le abbondanti precipitazioni degli ultimi mesi aprono la porta ad una serie di condizioni che possono portare a patologie più o meno importanti. Il primo problema che potrebbe verificarsi con il previsto innalzamento delle temperature è la grande infestazione dei pascoli con uova e larve di parassiti. Potreste sentir dire, dai pastori e dai “vecchi” allevatori, che le capre hanno i “vermi”. Questo significa che alcune specie di parassiti gastro-intestinali vivono nell’apparato digerente dei vostri animali, stomaco o intestino, secondo il tipo di parassita. Le principali categorie infestanti appartengono ai nematodi e agli strongili. Gli animali si infestano brucando e ingerendo uova o larve che compiono parte del loro ciclo vitale all’interno delle capre.
Questi parassiti causano gastriti e enteriti. Tali patologie si possono manifestare sia in modo evidente (forma clinica) o più nascosta (forma subclinica). Nella forma clinica la capra ha sintomi tipo dissenteria, forte dimagrimento e poca vivacità. Nella forma subclinica potreste notare solo una scarsa crescita, o scarsa produzione di latte, e un lieve dimagrimento.
Si rende quindi necessario intervenire preventivamente con prodotti antielmintici. Generalmente sono di facile impiego e di modico costo. Si tratta comunque di farmaci prescritti o somministrati da un veterinario. Ciò che compete a voi è la scelta del momento opportuno per il trattamento che incide notevolmente sui risultati. Lo stesso trattamento effettuato in periodi differenti ha un’efficacia completamente diversa.
È consigliabile trattare gli animali circa 10/15 giorni dopo l’uscita al pascolo avendo cura di farli poi pascolare per 2 o 3 giorni su un terreno che poi lavorerete o su cui non farete tornare gli animali fino all’anno venturo. In pratica gli animali assumono le larve presenti sul pascolo, le quali iniziano a svolgere il loro ciclo vitale nell’intestino della capra. L’intervento antiparassitario uccide i parassiti e interrompe il ciclo nell’unico punto in cui noi possiamo intervenire efficacemente. Sarebbe troppo impegnativo “disinfettare” tutti i pascoli…
In questo modo utilizziamo i nostri animali come spazzini per abbassare la carica infestante dei pascoli e il trattamento antielmintico le libererà dai parassiti assunti.  Questo sistema consente soprattutto ai giovani animali di poter attivare validamente uno stato di difesa nei confronti di molti parassiti.
Se facessimo il trattamento prima dell’uscita al pascolo, gli animali assumerebbero comunque le larve presenti, ma il farmaco non sarebbe più presente per fermare l’infestazione.
È comunque opportuno far seguire al primo trattamento post pascolo un secondo trattamento antielmintico a distanza di circa 30 giorni dal primo.
Prossimamente vedremo anche le parassitosi esterne, generalmente meno gravi ma molto diffuse nei greggi vaganti.

Buon allevamento a tutti!


Dr. Gusmini Stefano
Medico Veterinario