DESCRIZIONE

Origine e diffusione

L’origine è sconosciuta. È diffusa soprattutto nella zona dell’alta Langa Astigiana ed in parte nella limitrofa zona della Langa Cuneese. La consistenza attuale è di circa 800 capi.

Caratteri tipici

- Taglia: medio-grande.
- Testa: piuttosto pesante, generalmente acorne, con orecchie verticali od orizzontali. In alcuni soggetti i padiglioni auricolari sono di ridotte dimensioni. La barba è presente nella maggioranza dei capi, sia maschi sia femmine.
- Collo: di media lunghezza. Le tettole sono presenti in circa la metà dei capi.
- Tronco: armonioso, sviluppato in lunghezza, con modesti diametri trasversali.
- Arti: proporzionati e robusti, adatti al pascolamento.
- Mantello: lungo, di colore bianco, nero, bruno, con varie sfumature, uniforme o con pezzature, o screziato. In alcuni soggetti è presente una linea dorso lombare scura.
- Pelle: pelle elastica e facilmente staccabile.

 

 

Caratteri biometrici

 

Femmine

Maschi

  18 mesi

adulte

adulti

Altezza al garrese (cm)75 85 90

75

85

90

Peso (kg)45 55 70-80

45

55

70-80

 

Caratteri riproduttivi

fertilità = 1 parto/anno
tasso gemellarità = 70%

Tipo di allevamento

Allevamenti di piccola o piccolissima consistenza (3-4 capi) o di media dimensione (20-25 capi). L’allevamento è stanziale, con l’utilizzo di pascoli poveri e integrazione di fieno alla sera o durante l’inverno.


CARATTERI PRODUTTIVI

Attitudine principale: produzione latte destinato alla caseificazione, per la produzione di un formaggio di solo latte caprino (Tometta di Roccaverano) o misto con latte vaccino.

Produzione:

 Categoria

Latte Kg

Grasso %

Proteine %

 Primipare

42

184

3,11

2,99

 Secondipare

70

263

3,51

3,16

 Terzipare e oltre

113

298

3,29

3,00


Dati AIA (2004)

 

Produzione carne: capretto leggero (10-12 Kg a 30-45 giorni di età) nel periodo pasquale.


OBIETTIVI DELLA SELEZIONE

Conservazione della variabilità genetica.

 

 

 


PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE SULLA RAZZA ROCCAVERANO

  • Errante, J. Fortina, R. Salvo, M EEC regulation 2078/92 and protection of animal genetic resources: three goat breeds involved in the Piedmont region of Italy. International symposium on Mediterranean animal germplasm and future human challenges. A joint EAAP-FAO-CIHEAM International Symposium. Wageningen Pers,Wageningen, Netherlands: 1997. 247-249.
  • Sacchi, P. Leroux, C. Rasero, R. Maione, S. Cauvin, E Genetic structure of alpha s1-casein locus in Roccaverano goat population. Zootecnica e Nutrizione Animale. 2000. 26: 3, 157-160.
  • Pattono, D. Grassi, M. A. Civera, T. Turi, R. M Characterisation of hand-crafted Robiola di Roccaverano goat milk cheese. [in Italiano] Industrie Alimentari. 2001. 40: 409, 1351-1355.
  • Grassi, M. A. Civera, T. Pattono, D. Turi, R. M Microbiological quality of "Robiola di Roccaverano", a typical Italian cheese. [in Italiano] Industrie Alimentari. 2002. 41: 420, 1321-1327.
  • Soncini, G. Valnegri, L. Pisoni, G. Quasso, A. Moroni, P An evaluation of milk and cheese from farms making Robiola di Roccaverano cheese. [in Italiano] Latte. 2002. 27: 3, 39-42.
  • Stasio, L. di Sheep and goat populations of the Piedmont: the conservation of biodiversity. [in Italiano] Scienza e Tecnica Lattiero Casearia. 2002. 53: 3, 235-243.
  • Pattono, D The Robiola di Roccaverano cheese. [in Italiano] Scienza e Tecnica Lattiero Casearia. 2003. 54: 2, 111-115.
  • Sacchi, P. Rasero, R. Maione, S. Soglia, D. Cauvin, E Analysis of MUC1 gene in goat. Italian Journal of Animal Science. 2003. 2: Suppl. 1, 16-18.
  • Daniel, C. J. Marco, A. Aldo, M Chemical characterization of Robiola di Roccaverano DOP (protected denomination of origin) cheese. [in Italiano] Scienza e Tecnica Lattiero Casearia. 2000. 51: 1, 38-49.
  • Sacchi, P. Chessa, S. Budelli, E. Bolla, P. Cerotti, G. Soglia, D. Rasero, R. Cauvin, E. Caroli, A Casein haplotype structure in five Italian goat breeds. J Dairy Sci. 2005 Apr;88(4):1561-8.
  • Bonetta S, Bonetta S, Carraro E, Coïsson JD, Travaglia F, Arlorio M. Detection of biogenic amine producer bacteria in a typical Italian goat cheese. J Food Prot. 2008 Jan;71(1):205-9.

  • Bonetta S, Bonetta S, Carraro E, Rantsiou K, Cocolin L. Microbiological characterisation of Robiola di Roccaverano cheese using PCR-DGGE. Food Microbiol. 2008 Sep;25(6):786-92.

  • Bonetta S, Coïsson JD, Barile D, Bonetta S, Travaglia F, Piana G, Carraro E, Arlorio M. Microbiological and chemical characterization of a typical Italian cheese: Robiola di Roccaverano. J Agric Food Chem. 2008 Aug 27;56(16):7223-30.

 

approfondimento Robiola di Roccaverano DOP

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