DESCRIZIONE

 

Origine e diffusione

La presenza di una popolazione caprina con queste caratteristiche particolari nella provincia di Torino è stata segnalata solo nel 2008. Nei tre anni successivi sono state avviate indagini su distribuzione, caratteristiche biometriche, produzione e caratterizzazione genetica.
Nel 2010 è stata inserita tra le razze autoctone italiane a rischio d'estinzione, in quanto in quell'anno la popolazione aveva una consistenza numerica molto ridotta, intorno ai 150 capi.

 

Caratteri tipici

- Taglia: medio-piccola (55-60 Kg peso e 77 cm altezza garrese nei maschi, 50 Kg e 73 cm al garrese le femmine).
- Testa: leggera con presenza di corna a sciabola, rivolte all'indietro.
- Mantello: pelo corto, con colorazione caratteristica da cui deriva il nome della razza (fiurinà significa screziato): bruno o bruno-rossiccio con striature sul dorso e balzane di peli più o meno lunghi, di color grigio, bianco-grigio, nero o beige-violaceo, miscelati nelle diverse tonalità; può essere presente la riga mulina.

 


foto Giuseppe Caldera

 

Tipo di allevamento

Viene allevata principalmente per la produzione di latte. Dopo i parti, concentrati nella stagione invernale, i capretti vengono venduti al peso vivo di 10-12 kg, mentre le capre vengono poi munte per 5-6 mesi. La produzione giornaliera di latte è mediamente di 1,5-2 litri. Concluso l’allattamento dei capretti, il latte viene munto e trasformato in formaggi di pura capra o misti.

Le capre vengono allevate in modo estensivo o semi-estensivo, spesso in associazione con i bovini, con pascolamento in fondovalle in primavera e autunno, alpeggio estivo e stabulazione invernale.

 

foto Giuseppe Caldera

 

 

 

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