DESCRIZIONE


Origine e diffusione
La Capra d’Angora è una razza molto antica originaria probabilmente del Tibet e portata poi in Anatolia nel XIII secolo a.C.; oggi è piuttosto diffusa anche in Sudafrica, Stati Uniti, Australia ed Europa.
È difficile quantificarne la presenza a livello mondiale, ma si stima una consistenza intorno agli 8 milioni di capi.
Il suo naturale ambiente di allevamento è costituito da aree d’alta quota, caratterizzate da clima asciutto e freddo.


Caratteri tipici
Taglia: piccola, il peso di un adulto è intorno ai 30-40 Kg.
Testa: profilo fronto-nasale rettilineo o leggermente concavo; le orecchie sono piccole e pendenti o semipendenti; le corna sono piccole, sottili, appuntite e rivolte all’indietro nella femmina e a spirale nel maschio.
Mantello: la fibra è lunga (anche 25 cm) e costituita da bioccoli sciolti sul corpo; il colore è solitamente bianco, ma esistono popolazioni a fibra colorata, bruna o nera.

 


foto Allevamento Favilla (LU)


 

Caratteri riproduttivi
fertilità = 85%
fecondità = 85-90%
prolificità = 120%


Tipo di allevamento
La Capra d’Angora è solitamente allevata in sistemi estensivi e semi-estensivi e mostra una naturale predisposizione a sfruttare i pascoli poveri.

 

CARATTERI PRODUTTIVI

La Capra d’Angora viene allevata per produrre la fibra pregiata MOHAIR. La produzione media di Mohair per capo per anno, derivante da singola tosatura, è di 2,5 Kg di fibra e di 3,5 Kg se derivante da doppia tosatura (primavera e fine estate).
La Capra d’Angora in produzione risponde in modo sensibile all’integrazione proteica ed energetica, determinando un incremento della resa in Mohair, a discapito però della sua qualità.

 


foto Allevamento Favilla (LU)

 


 Approfondimento: PROBLEMATICHE ALIMENTARI DEGLI OVINI E DEGLI ANIMALI DA FIBRA, a cura del Prof. Alberto Tamburini del Dipartimento di Scienze Animali, Sezione di Zootecnia Agraria, della Facoltà di Agraria di Milano

 

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