Si ritiene che la capra sia stata domesticata nell’area oggi compresa tra Iran, Siria e Palestina intorno all’8000 a.C., quando i cacciatori-raccoglitori cominciarono a modificare il proprio stile di vita, passando gradualmente alla condizione di agricoltori-allevatori.
La domesticazione ha provocato nelle capre modificazioni a livello morfologico: riduzione della dimensione delle ossa degli arti, alterazione del nucleo osseo delle corna che divenne, specialmente nel maschio, più arrotondato e a forma di mandorla, più corto e di diametro inferiore. Per quanto riguarda la forma delle corna, attualmente le capre con corna ritorte prevalgono su quelle con corna dritte, mentre subito dopo la domesticazione le capre avevano per lo più corna dritte e a scimitarra; non si conosce però il motivo per cui capre con corna ritorte abbiano prevalso su quelle con corna dritte.

Le capre attualmente viventi possono essere classificate in quattro gruppi in base alla forma ed alla curvatura delle corna.

 

  • Capra hircus: capra domestica con corna, se presenti, dritte o ritorte, sempre carenate anteriormente.
 
  • Capra aegagrus: è la principale, se non l’unica, progenitrice del ceppo domestico, conosciuta come Egagro o Capra del Bezoar. Ha corna ricurve come scimitarre, la cui superficie anteriore è compressa lateralmente in modo da formare una carena affilata. È diffusa nello stesso areale del muflone selvatico (Ovis orientalis), cioè sulle montagne dell’Asia Minore e in tutto il Medio Oriente, oltre che su alcune isole dell’Egeo e su Creta; in Italia è presente sull’Isola di Montecristo.
capra aegragus
  • Capra falconeri: detta anche markor o capra di Falconer, ha corna ritorte a cavatappi o a spirale aperta, con bordo posteriore carenato e bordo anteriore appiattito. Vive nelle regioni montane estese dal Kashmir orientale all’Hindu Kush e a sud fino al Beluchistan. È possibile trovarla anche nella Russia meridionale. Essa non rappresenta presumibilmente la progenitrice di capre domestiche dotate di corna simili, a causa della mancanza di carena anteriore.
capra falconeri
  • Capra ibex: o stambecco, ha corna a forma di scimitarra simili a quelle della capra del Bezoar, da cui si distingue per la successione regolare di creste o protuberanze anulari su tutta la lunghezza delle corna. Lo stambecco è la sola capra selvatica presente sul continente europeo. Esistono molte sottospecie di stambecco che vivono ad altitudine elevate (Capra pirenaica, Capra ibex nubiana, Capra ibex walie, Capra cylindricornis, Capra caucasica).
 capra ibex

 

Intorno al VII millennio a.C., la capra, al seguito delle migrazioni umane, compare a est fino al Pacifico e all’Oceano Indiano, a ovest fino all’Atlantico e attraverso l’Africa. Già in questo periodo la si ritrova in Grecia, da cui poi entra in Italia e in Europa.

 

 

In parte tratto da Clutton-Brock J., Storia naturale della domesticazione dei mammiferi, 2001, ed. Bollati Boringhieri.

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