Il comparto lattiero caseario ha per la Sardegna una grande rilevanza economica e culturale, vanta la presenza di tre formaggi a Denominazione di Origine Protetta e ventisei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Le produzioni caprine realizzano il recupero di una tradizione pastorale molto antica a cui la tecnologia moderna e lo spirito imprenditoriale hanno dato nuovo vigore ed un’identità precisa.

Al decimo concorso regionale “Formaggi caprini della Sardegna”, svoltosi il 22 giugno a Dorgali (NU), hanno partecipato 30 aziende di trasformazione con 72 formaggi in concorso distribuiti in 7 categorie:

  • caprino fresco
  • caprino a breve stagionatura (inferiore a 2 mesi)
  • caprino a media stagionatura (tra 2 e 4 mesi)
  • caprino a medio-lunga stagionatura (tra 4 e 6 mesi)
  • caprino a lunga stagionatura (oltre 6 mesi)
  • caprino muffettato
  • Casu agedu o fruhe.

Ventisette giudici, esperti sensoriali dell’Agenzia, in cinque commissioni hanno condotto le valutazioni sensoriali descrittive.

Due i tratti distintivi che emergono su tutto: la semplicità delle produzioni fresche ed a breve stagionatura, con la prevalenza di sensazioni olfattive lattiche, sapori dolci, aciduli e lievemente amari, struttura in bocca morbida, tenera, solubile e giustamente ridotta persistenza; la complessità dei formaggi stagionati e muffettati nei quali le sensazioni olfattive sono state di tipo animale, floreale, vegetale e tostato, i sapori equilibrati nei fondamentali, la struttura mediamente dura o dura e la persistenza in bocca da media ad elevata.

Questa è l’ulteriore conferma della buona qualità emersa anche in concorsi a valenza nazionale, ciò lascia intendere che la Sardegna può recitare un ruolo di primo piano non solo per gli aspetti quantitativi nella produzione del latte ma anche nei prodotti lattiero caseari derivati.

 

Dott. Massimiliano Venusti
Agenzia Laore Sardegna

 

risultati concorso

 

 

Go to top