QUALE FUTURO PER L'ASSISTENZA TECNICA ALLE AZIENDE CAPRINE?

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Molto interessante il 12° seminario del SATA Lombardia (Servizio di Assistenza Tecnica agli Allevamenti) sezione ovi-caprini, che si è svolto venerdì 18 dicembre scorso e durante il quale si è discusso del futuro di questo importante servizio.

Il SATA nasce in Lombardia vent'anni fa e si propone come un servizio di consulenza alle aziende ovi-caprine della Lombardia per quanto riguarda la gestione dell’allevamento e degli aspetti zootecnici, la caseificazione e gli aspetti veterinari. I tecnici coinvolti sono quindi specialisti di vario tipo che lavorano in stretta collaborazione, compiendo un’azione sinergica. L’adesione al SATA è volontaria per gli allevatori, che compartecipano alla copertura dei costi, in buona parte sostenuti da finanziamenti pubblici. La presenza dei tecnici del SATA sul campo ha inoltre permesso la realizzazione di numerosi lavori scientifici su alimentazione, riproduzione, caseificazione, qualità del latte.

Nell'ultimo anno, a causa di tagli finanziari al servizio, il SATA è di fatto terminato e gli allevatori sono rimasti senza assistenza tecnica, con conseguenze prevedibili. Tutti i partecipanti al seminario (allevatori, tecnici e ricercatori universitari) si sono detti d’accordo sulla necessità di avere sul territorio un assistenza tecnica di alto livello, che possa garantire alle aziende di lavorare nel miglior modo possibile. Di fatto in questi anni questo servizio c’è stato in Lombardia, una delle pochissime regioni italiane ad avere la fortuna di disporre di un progetto di assistenza alle aziende caprine a 360°.
E’ necessario quindi ripartire, individuando le esigenze attuali delle aziende e aggiornando il modello di consulenza, che potrebbe prevedere diversi pacchetti di consulenza a disposizione, che riguardano solo gli aspetti economici, o gli aspetti tecnici per la realizzazione di un allevamento, o gli aspetti gestionali, il tutto sviluppato in modo mirato.