IL BITTO STORICO: UNA QUESTIONE ANCORA APERTA

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Viste le numerose e recenti iniziative in difesa del Bitto storico (che è dopotutto un formaggio anche di capra), prodotto in quelle che vengono riconosciute come Valli del Bitto secondo la tipologia di produzione tradizionale, pubblichiamo un articolo a cura del Dott. Matteo Guerci che ripercorre la storia e le motivazioni alla base di questa divergenza tra Bitto delle Valli del Bitto e Bitto DOP, e propone alcuni spunti di riflessione.

Il Bitto storico

 

Buona lettura!!

 

Aggiornamento:

In data 27 aprile '09 il legale rappresentante della Fondazione Slow Food per la biodiversità e il presidente pro tempore dell'Associazione Produttori Valli del Bitto hanno presentato alla Commissione Europea - Direzione Generale agricoltura - una memoria ad opponendum sulla richiesta di approvazione della modifica del Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta "Bitto".
La Fondazione Slow Food per la biodiversità e l'Associazione Produttori Valli del Bitto rilevano come la procedura seguita in ambito nazionale per la modifica del Disciplinare non abbia tenuto conto della natura sostanziale delle modifiche proposte, che risultano, secondo gli opponenti, di natura tale da alterare i presupposti di mantenimento nel tempo delle caratteristiche peculiari del prodotto e della costanza dei metodi di produzione (alla base della ragion d'essere stessa della DOP). Inoltre, portando a sostegno un'ampia documentazione tecnico-scientifica, sostengono che tali modifiche risulterebbero peggiorative, sia sotto il profilo delle caratteristiche organolettiche che della tutela dei pascoli e, più, in generale dell'ambiente di montagna e della biodiversità.

fonte: http://www.ruralpini.it/Inforegioni30.4.htm